Mediaset-Bollorè, Calenda: “Norma anti scalata nel DDl concorrenza”
ROMA (WSI) – La vicenda che vede protagonisti Vincent Bollorè, patron di Vivendi e Mediaset spinge il governo a inserire nella legge sulla concorrenza una norma anti scalata.
A dirlo il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda nel corso di un dibattito organizzato dal Foglio facendo riferimento alla normativa francese e americana che obbliga le società che superano determinate a soglie a diffondere una lettera d’intenti vincolante per almeno 6 mesi.
“Non dobbiamo fare una norma anti-Bollorè, ma una norma mutuata da Francia e Stati Uniti sarà inserita nel prossimo ddl Concorrenza e prevederà che quando compri il 5% di un’azienda quotata devi dire perché lo stai facendo”.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.