09:17 lunedì 2 Maggio 2022

Market mover: l’agenda di lunedì 2 maggio 2022

Diversi gli spunti in agenda oggi, seduta durante la quale la Borsa di Londra sarà chiusa per festività. Tra i dati da seguire gli aggiornamenti sui Pmi manifatturiero di Italia ed eurozona.  Sempre per l’area euro in uscita gli indicatori di fiducia ed è prevista anche la riunione dei ministri dell’Energia dell’Unione europea.

Per gli Stati Uniti questo pomeriggio in arrivo l’indice Ism manifatturiero.

Breaking news

21/07 · 16:40
Wall Street apre in rialzo: Nasdaq guadagna lo 0,83%

A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.

21/07 · 15:36
Biogenera, lanciata campagna di crowdfunding fino a 5 milioni

Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.

21/07 · 14:53
Hasbro, utile di 160,9 milioni di dollari nel secondo trimestre

Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.

21/07 · 11:59
Eurostat, nel primo trimestre 2026 il debito/PIL aumenta all’88,9%

Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.

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