Mario Draghi: “Bce non frena riforme Italia e Francia”
FRANCOFORTE (WSI) – “La politica della Bce non sta disincentivando l’Italia o la Francia dal fare riforme”. Parla così Mario Draghi, il numero uno della Bce intervistato dal quotidiano tedesco Bild.
“La gran parte dei governi si sta muovendo, anche se troppo lentamente a mio personale avviso. Sarebbe bene se facessero di più. Ma questo non dipende direttamente dalle politiche della Bce”.
In merito ad una possibile uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, Draghi osserva:
“Non voglio e non posso credere che gli inglesi votino per uscire perché siamo più forti insieme. Se lo fanno, deve essere chiaro che perdono i benefici del mercato unico”.
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La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.