Marchionne torna a essere Ceo italiano con la miglior reputazione

30 Marzo 2017, di Alberto Battaglia

Dopo quattro mesi d’assenza dalla vetta, l’ad di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne torna in testa testa alla classifica di Reputation Manager. La graduatoria dei dirigenti con la migliore reputazione prende in considerazione quattro macro-aree: l’immagine percepita (ricavata da indicatori come i suggest e le ricerche correlate), la presenza enciclopedica (wiki), la presenza sui canali del Web 1.0 (news e menzioni) e su quelli del Web 2.0 (blog e social network).
“Marchionne rimane l’indiscusso protagonista della classifica, secondo la nostra esperienza è un caso abbastanza singolare: il manager resiste con una certa resilienza agli shock reputazionali, superando brillantemente lo scandalo dieselgate” ha commentato Andrea Barchiesi, Ceo di Reputation Manager.

Il ritorno del numero uno di Fca sarebbe dovuto ai conti positivi del gruppo (1,8 miliardi di profitti una significativa riduzione dell’indebitamento), dal meeting avuto con il neopresidente americano, Donald Trump, e dall’annuncio del premio di produzione per i dipendenti della società.

Seconda posizione per Urbano Cairo, seguito da Giuseppe Recchi. In crescita Marco Tronchetti Provera, ad di Pirelli, grazie alla sentenza di assoluzione nel caso Kroll, dove aveva tra l’altro rinunciato alla prescrizione, e grazie al lancio delle nuove gomme Pirelli al Museo dell’Automobile di Torino. Sale in classifica anche Philippe Donnet, ad del Gruppo Generali, grazie alle azioni poste in essere per evitare la scalata da parte di Intesa e all’accelerazione del nuovo piano industriale del Gruppo Generali.
Ecco la classifica completa:

Sergio Marchionne (FIAT)
76,0
Urbano Cairo (Cairo Comm. – LA7 – RCS)
72,6
Giuseppe Recchi (TELECOM)
64,2
Flavio Cattaneo (TELECOM ITALIA)
58,5
Diego Della Valle (TOD’S)
58,3
Marco Tronchetti Provera (PIRELLI)
53,4
Claudio Descalzi (ENI)
52,5
Andrea Bonomi (INVEST INDUSTRIAL)
52,2
John Elkan (FIAT)
51,1
Francesco Starace (ENEL)
50,5
Remo Ruffini (MONCLER)
50,0
Philippe Donnet (GENERALI)
46,8
Marina Berlusconi (FININVEST)
45,8
Francesco Caio (POSTE ITALIANE)
44,2
Alberto Nagel (MEDIOBANCA)
44,1
Alessandro Falciai (MPS)
44,0
Ennio Doris (MEDIOLANUM)
43,0
Carlo Cimbri (UNIPOL)
41,7
Roberto Colaninno (ALITALIA)
41,7
Marco Morelli (MPS)
38,3
Mauro Moretti (LEONARDO SPA)
36,4