Manovra, Nardi: “Al lavoro per emendamenti, proposte per auto, turismo e commercio”

24 Novembre 2020, di Redazione Wall Street Italia

“Stiamo lavorando come intera Commissione a presentare specifici emendamenti alla legge di Bilancio perché riteniamo utile poter dare un contributo specifico su determinati settori fondamentali della nostra economia. È una volontà politica condivisa da tutti i commissari. In particolare vogliamo riuscire a proporre all’attenzione del Parlamento incentivi ad hoc per il settore auto, per il turismo e per il commercio” così la presidente della commissione Attività produttive della Camera, Martina Nardi.

“In particolare sul settore auto – spiega Nardi – i dati sulle immatricolazioni mostrano come i bonus abbiano funzionato bene perché da una parte hanno aiutato molte famiglie a cambiare auto rinnovando il parco circolante che in Italia è particolarmente vecchio e inquinante e dall’altra hanno dato una boccata di ossigeno ad una settore ad alta percentuale di occupazione. Continuare su questa strada, allargando gli incentivi e facilitandone il loro utilizzo, rappresenta quindi per la Commissione una scelta da fare fin dalla prossima legge di bilancio”.

“La Commissione poi ritiene che sia indispensabile approntare una specifica politica di aiuto e sostegno e settori del turismo e del commercio – aggiunge la Presidente -. Perché da quest’estate abbiamo visto che le nostre attività turistica, pur fortemente colpite dalla mancanza di clienti stranieri, sono state in qualche modo tenute in piedi grazie ai turisti italiani. Incentivare quindi il turismo nazionale per le località turistiche nazionali significa garantire a questo settore entrate che dall’estero rischiano di mancare ancora per un po’ di tempo”.

“Anche il commercio sta vivendo una situazione particolarmente complicata – conclude Nardi – con una fortissima contrazione delle vendite nei negozi tradizionali e lo spostamento di molti acquirenti sulle piattaforme di vendita on-line. È evidente che questo è sintomo di una trasformazione più profonda, che però le norme di contenimento della pandemia hanno accelerato. Questo porta alla necessità di un progetto complessivo di sostegno per il nostro commercio, perché la piccola distribuzione e i negozi di vicinato non sono solo un elemento insostituibile della nostra economia, ma sono un uno dei fattori vitali delle nostre città. Lasciarli soffocare significherebbe far seccare anche i nostri centri urbani. Governare questa trasformazione è certamente un progetto molto ampio e a medio termine, ma come Commissione riteniamo che alcune scelta vadano già anticipate nella legge di Bilancio”.