Manifatturiero Usa: meglio del previsto indici Empire State e Philly Fed
Due indici che misurano a che punto si trovi il settore manifatturiero Usa sono cresciuti più del previsto in dicembre, offrendo un nuovo segnale di ripresa del sentiment nel settore privato e industriale dopo l’elezione a sorpresa di Trump alla presidenza Usa.
L’indice della Fed di Philadelphia ha registrato un punteggio di 21,5, il più alto da novembre 2014, dopo i 7,6 punti di novembre. Gli economisti si aspettavano una lettura di 10 punti. Da parte sua l’indice Empire State dello stato di New York è salito a 9 punti da quota 1,5 del mese prima. Il dato è stato pubblicato dalla Fed di New York. Una lettura superiore a zero indica un miglioramento delle condizioni del manifatturiero.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.