Male le vendite di auto in Usa: per tutti i gruppi cali più pesanti delle stime
Aprile è stato un mese da dimenticare per le case automobilistiche principali americane. General Motors ha riportato un calo delle vendite del 5,8%, Toyota del 4,4% e Ford del 7,2%. Sono tutte variazioni percentuali calcolate rispetto alla performance di aprile 2016.
Ford Motors è stata la prima a riportare le cifre, deludenti se si pensa che le attese erano per una contrazione del 4,7% del numero di auto vendute, e i titoli cedono il 4% circa in Borsa al momento. Nel caso di General Motors le stime erano per un calo più contenuto, del 2%, mentre per Toyota ci si aspettava una flessione del 4,2%.

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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.