Mafia Capitale, il Pd chiede 900mila euro di danni d’immagine

2 Maggio 2017, di Alberto Battaglia

Il Partito Democratico, una delle 23 parti civili costituite nel processo di “Mafia Capitale” ha chiesto 900mila euro per i danni d’immagine subiti causati ai sui iscritti da parte da alcuni esponenti imputati di aver abusato della propria posizione per fini propri.

“Il Pd va oltre i propri rappresentanti politici, si sostanzia in milioni di elettori che danno il voto al Pd per amministrare il bene comune. Per questo è ancora più odioso il comportamento degli iscritti che hanno abusato della fiducia assegnatagli da milioni di persone per interessi propri”. Infatti, “’Il Pd non ha beneficiato di nessuna corruttela, tutti gli eventi hanno riguardato responsabilità personali di coloro che hanno fatto mercimonio della loro funzione, violando le regole interne che si erano impegnati a rispettare”.

“In questo processo Salvatore Buzzi ha detto che erano in quattro ad essere iscritti al Pd: oltre a lui, Emanuela Bugitti, Nadia Cerrito ed Alessandra Garrone. Oltre a loro chiediamo i danni a Mirko Coratti, al sindaco di Sant’Oreste Sergio Menichelli, al consigliere Pierpaolo Pedetti, al presidente del Municipio di Ostia Andrea Tassone e, infine, a Michele Nacamulli che del Pd è stato rappresentante nel Municipio di Ostiense”.