M&A: mercato italiano chiude 2018 a 49 miliardi e mezzo
Nel 2018 il mercato italiano delle fusioni ha registrato un controvalore di circa 91,4 miliardi di euro, contro i 46 miliardi del 2017 e ben 882 operazioni (+8% rispetto alle 817 del 2017). I numeri sono quelli del rapporto Kpmg. Al netto di due grandi operazioni annunciate nel 2017 – Luxottica – Essilor e Abertis con Atlantia – l’M&A italiano ha fatto registrare complessivi 49,5 miliardi di euro.
Sul mercato italiano – spiega Max Fiani, partner Kpmg e curatore del rapporto M&A – nella seconda parte dell’anno ha pesato il clima di incertezza derivante sia dal nuovo scenario politico, sia dalla volatilità dei mercati finanziari internazionali a causa del rallentamento nelle aspettative di crescita
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.