Lusso sbarca in Cina: joint venture tra Richemont e Alibaba
Richemont e Alibaba si alleano per rafforzare il settore del lusso in Cina. I due colossi costituiranno una joint venture per dar vita ad apposite app e tramite il Tmall Luxury Pavilion, la piattaforma esclusiva di Alibaba dedicata ai marchi di lusso, saranno lanciati gli online store di Net-a-porter e Mr porter, i negozi online multimarca in-season di Ynap.
“I consumatori cinesi in Cina e in viaggio – ha detto il presidente di Richemont, Johann Rupert – rappresentano una base clienti sempre più importante per Richemont e per l’industria del lusso in generale”. “Si stima che i consumatori cinesi rappresentino quasi la metà del mercato globale del lusso entro il 2025 – ha aggiunto il Ceo di Alibaba Group, Daniel Zhang – Grazie a questa partnership, Alibaba e Ynap saranno posizionati al meglio per cogliere questa grandissima opportunità di mercato”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.