L’Ungheria affida pieni poteri al premier Orbàn senza limiti di tempo
Il parlamento ungherese ha votato una legge speciale che in ragione della “priorità assoluta della salute pubblica” ha affidato al premier, Viktor Orbàn, il potere di legiferare per decreto senza che lo stato di eccezione preveda una scadenza al regime di pieni poteri. Toccherà allo stesso Orbàn decretare la fine dello status di emergenza e rimettere in mano al parlamento i poteri speciali che ai ricevuto. Secondo l’opposizione è l’inizio della dittatura senza maschera da parte del leader di Fidesz.
Orbàn avrà la facoltà chiudere il Parlamento, cambiare o sospendere leggi esistenti e ha la facoltà di bloccare le elezioni.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.