Luigi Zingales: “Il governo chieda l’intervento della Troika”

1 Giugno 2016, di Alessandra Caparello

CHICAGO (WSI) – “C’è una sola via d’ uscita, l’intervento pubblico. So bene che significa sottomettersi alla temuta Troika. Ma non vedo alternative”. A parlare così senza mezzi termini della crisi delle banche italiane è l’economista Luigi Zingales, insegnante di Finanza all’Università di Chicago. Dalle pagine de Il fatto Quotidiano Zingales lancia un appello alla classe dirigente della politica e dell’ economia: sottomettersi alla Troika.

“Ovviamente il governo non lo vuole fare. Però guardi, è l‘unica strada per dare uno scossone al Paese, e poi, tra essere governati dalla Germania o dalla Troika la differenza è poca. Anzi, mi sembra che ultimamente il Fondo monetario sia più tollerante degli uomini di Angela Merkel”.

Secondo Zingales inoltre la creazione del fondo Atlante che sta salvando Popolare di Vicenza e Veneto Banca non è risolutiva e occorre l’assunzione di responsabilità da chi “ è stato al vertice della banche in difficoltà”.

“Atlante sta solo comprando tempo. Impiega 2,5 miliardi dei 4,2 raccolti per ricapitalizzare le due banche venete, e non è nemmeno sicuro che l’intervento sia sufficiente (…) Il fatto che non si sia ancora decisa un’ azione di responsabilità sull’ ex presidente della Popolare di Vicenza Gianni Zonin mi lascia perplesso”.

In merito poi all’ex ad di Unicredit, Federico Ghizzoni inoltre l’economista afferma:

“Ha fatto un errore mostruoso, quello di garantire a fermo l’ aumento di capitale della Popolare di Vicenza. Senza il fondo Atlante sarebbe potuto venire giù anche Unicredit”