Libia: sequestrati due tecnici italiani

20 Settembre 2016, di Alessandra Caparello

TRIPOLI (WSI) – Rapiti nel sud della Libia due cittadini italiani: Bruno Cacace, 56enne residente a Borgo San Dalmazzo (Cuneo), e Danilo Calonego, 66enne della provincia di Belluno di Sedico (Belluno), che lavorava in Libia dal ’79, entrambi dipendenti dell’azienda Con.I.Cos.

A confermarlo la Farnesina, anche se finora non è arrivata alcuna rivendicazione. Alcune fonti libiche parlano di “uomini mascherati che si trovavano a bordo di una vettura 4×4, e che hanno fermato vicino alla cava di El-Gnoun un’auto dove si trovavano a bordo alcuni stranieri, diretti verso il loro posto di lavoro vicino all’aeroporto di Ghat”.

Intanto la procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona con finalità di terrorismo.