Libia: sequestrati due tecnici italiani
TRIPOLI (WSI) – Rapiti nel sud della Libia due cittadini italiani: Bruno Cacace, 56enne residente a Borgo San Dalmazzo (Cuneo), e Danilo Calonego, 66enne della provincia di Belluno di Sedico (Belluno), che lavorava in Libia dal ’79, entrambi dipendenti dell’azienda Con.I.Cos.
A confermarlo la Farnesina, anche se finora non è arrivata alcuna rivendicazione. Alcune fonti libiche parlano di “uomini mascherati che si trovavano a bordo di una vettura 4×4, e che hanno fermato vicino alla cava di El-Gnoun un’auto dove si trovavano a bordo alcuni stranieri, diretti verso il loro posto di lavoro vicino all’aeroporto di Ghat”.
Intanto la procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona con finalità di terrorismo.
Breaking news
Cherry Bank ha assistito Salerno Pesca nel collocamento di un minibond per complessivi 5 milioni di euro.
Apertura poco mossa a Wall Street, dopo la chiusura di venerdì per festività. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones guadagna 140,53 punti (+0,27%), lo S&P 500 sale di 4,98 punti (+0,07%), mentre il Nasdaq è in ribasso di 42,78 punti. Il petrolio Wti al Nymex perde l’1,55% a 75,41 dollari al barile.
Gens Aurea ha annunciato l’intenzione di procedere alla quotazione delle proprie azioni ordinarie sul mercato regolamentato Euronext Milan. La società ha depositato un prospetto informativo da sottoporre all’approvazione della Consob.
Ferrari ha annunciato l’acquisto di ulteriori azioni nell’ambito del suo programma di buyback, iniziato ad aprile 2026. La società ha investito milioni per riacquistare azioni su EXM e NYSE, aumentando il numero di azioni proprie detenute.