Libia: Pinotti, Italia non sarà più a rischio con intervento

3 Febbraio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – L’intervento in Libia non metterà più a rischio l’Italia. Lo ha detto il Ministro della Difesa Roberta Pinotti a Mix 24 di Giovanni Minoli su Radio 24:

“Non credo che gli attentati in Francia siano connessi all’impegno francese, peraltro in Libia il ruolo dell’Italia era già un ruolo presente prima che la situazione degenerasse, già due anni fa stavamo addestrando i soldati libici a Cassino. E’ un lavoro che possiamo continuare a fare, non si parla di guerra, si parla certamente di guerra al terrore”.

Allo stesso tempo, una nuova probabile ondata di migranti per la primavera non può essere la ragione per anticipare un intervento in Libia. Piuttosto:

“la ragione per anticipare un intervento è determinata dal fatto che una Libia fuori controllo può diventare, come già in alcune parti della Libia è, la zona di espansione del Daesh, tanto più quando ci sono delle sconfitte in Iraq e in Siria, quindi con una strategia che il califfato può avere, e sicuramente ha, di espansione in Libia.”

Pinotti si aspetta la creazione del governo libico:

“Se ci sarà un Governo libico l’ONU ha già fatto una risoluzione che dice che i Paesi dovranno intervenire ad aiutare la Libia sulla base delle richieste dell’autorità libica. Da questo punto di vista il parere positivo dell’ONU è contenuto in quella risoluzione”.

Ed esclude che Francia e Inghilterra si muoveranno in autonomia come nel 2011:

“Lo escludo perché abbiamo fatto una riunione erano presenti paesi più impegnati nella coalizione, c’era Carter, c’era Le Drian, c’ero io, c’era l’inglese, l’olandese, l’Australia, la relazione sulla Libia era affidata a me e il punto che ha anche ribadito Fabius, ma anche Le Drian nella sua intervista, è che si agirà in modo coordinato e l’Italia avrà il ruolo guida.”