Leonardo: ordini, ricavi ed Ebita salgono nel 2025
Il consiglio di amministrazione di Leonardo ha esaminato i risultati preliminari 2025. Per il gruppo della difesa guidato da Cingolani il 2025 è stato archiviato con ricavi pari a 19,5 miliardi di euro, in aumento del 9,8% rispetto al 2024 (+11% a parità di perimetro), con l’Ebita a quota 1,75 miliardi di euro, in miglioramento del 14,9% (+18,2% a parità di perimetro) “sopra le attese del Gruppo e in linea con il percorso di crescita sostenibile previsto dal piano industriale di Leonardo, aumenta per effetto sia dei maggiori volumi sia del miglioramento della profittabilità”. Gli ordini ottenuti nel 2025 sono stati pari a 23,8 miliardi (+13,5% sul 2024).
In miglioramento il free cash flow operativo che ha raggiunto 1 miliardo (+22,4% sul 2024 e +20,5% con lo stesso perimetro) ma anche l’indebitamento che è sceso a 1 miliardo dagli 1,8 miliardi di fine 2024. Quest’ultimo beneficia sia del rafforzamento della generazione di cassa sia dell’incasso complessivo di 446 milioni per la cessione del business Underwater Armaments & Systems.
“I risultati preliminari del 2025 evidenziano un sensibile aumento di tutti gli indicatori economico-finanziari oltre ad una significativa riduzione dell’indebitamento netto di Gruppo. Grazie ai target raggiunti, abbiamo superato le sfidanti guidance già incrementate nel corso dell’anno. Si tratta del compimento di un virtuoso percorso iniziato tre anni fa, durante il quale abbiamo coniugato ad una chiara visione strategica una efficiente esecuzione nei processi per la piena realizzazione della Leonardo “one company”. Sul fronte della sostenibilità, i risultati conseguiti confermano la validità della nostra strategia di riduzione degli impatti ambientali a fronte della crescita del Gruppo, a supporto della competitività e della resilienza del business”, ha commentato Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo.
La società ha poi fatto sapere che l’aggiornamento del piano industriale sarà presentato il prossimo 12 marzo a Roma.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo