Legge di bilancio: via Equitalia dal 1° luglio 2017
ROMA (WSI) – La manovra di bilancio è stata firmata dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che dato il via libera al decreto legge fiscale, “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili”.
Tra le novità rilevanti si segnala l’abolizione di Equitalia, l’agenzia di riscossione che verrà sciolta dal 1 luglio 2017 e al suo posto verrà istituito un ente pubblico economico, chiamato “Agenzia delle Entrate-Riscossione” che verrà sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Mef.
Ad essere rottamate saranno le cartelle con le multe ma limitatamente agli interessi, comprese le maggiorazioni previste per i tardati pagamenti dalla legge di depenalizzazione del 1981. La “definizione agevolata” delle cartelle di Equitalia garantirà nel 2017 un gettito erariale di 2 miliardi di euro. Lo si legge nella Relazione tecnica del decreto fiscale. La rottamazione, congiuntamente all’effetto degli interventi di potenziamento della riscossione, porterà ad un totale di 3,7 miliardi nel triennio 2017-2019.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.