“Le startup italiane impiegano più di 23.000 persone”
“Oggi bisogna investire in capitale di rischio” per permettere la crescita delle startup, “solo da lì si può passare alla crescita vera”; questa la visione di, Marco Gay, presidente dei giovani imprenditori di Confindustria. In un’intervista rilasciata a La Stampa Gay ha precisato che “la percentuale di fiscalizzazione per gli investimenti in capitale di rischio è troppo bassa: solo il 19 per cento per le aziende e il 27 per cento per le startup con scopo sociale. In Spagna sono al 45 per cento, a Londra arrivano fino all’85 per cento. Siamo ancora indietro”.
L’Italia, ciononostante è una delle realtà più attive sul fronte delle startup innovative, che “sono circa 5500 e danno lavoro a più di 23 mila addetti. Secondo i dati Censis del 2015, l’Italia è leader europeo nella propensione a fare impresa per gli under 35. Siamo davanti a Germania, Inghilterra, Francia. Per una volta che abbiamo un primato positivo, anzi ottimo, dobbiamo stimolarlo”, afferma il presidente.
Breaking news
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale