Le prese di beneficio frenano la corsa dell’oro

11 Agosto 2020, di Redazione Wall Street Italia

La risalita del dollaro e le aspettative di un accordo al Congresso Usa su un nuovo piano di stimolo fanno cadere questa mattina le quotazioni dell’oro anche se il peggioramento delle relazioni sino-americane limita le vendite per il metallo giallo.

I futures sull’oro sono arrivati a cedere oltre l’1,5 per cento sotto la soglia dei 2.020 dollari l’oncia. Nelle scorse settimane il metallo giallo ha aggiornato più volte i livelli record e segna +30% circa Ytd. Male anche l’altro metallo prezioso, l’argento, che segna addirittura -4% circa a 28.150 dollari.

Il biglietto verde si muove al rialzo (+0,15% il Dollar Index) con il Congresso degli Stati Uniti che cerca di riavviare i negoziati su un accordo per un nuovo piano di stimoli per contrastare l’emergenza Covid. Il presidente degli Stati Uniti Trump ha anche twittato che i leader democratici del Congresso volevano incontrarlo sul rilievo economico relativo al Covid.