Lavoro, in 10 anni crescono part-time e tempo determinato

28 Giugno 2018, di Alberto Battaglia

Il numero degli occupati in Italia è tornato ai livelli pre-crisi, a 23 milioni, ma la composizione dei lavoratori che sta dietro questo dato è profondamente cambiata. Rispetto al 2008, sono diminuiti di 2,9 milioni gli occupati under 45 a fronte di un aumento di quelli con più di 44 anni, a 2,8 milioni. Lo rivelano le elaborazioni dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro. La diminuzione più consistente interessa i lavoratori tra i 25 e i 34 anni (-1,4 milioni), mentre crescono di oltre 1,8 milioni gli occupati over 54.

“Sebbene i lavoratori a tempo indeterminato siano rimasti stabili (+0,2% passando da 14.928 milioni del 2008 ai 14.958 del 2017)”, scrive l’Osservatorio, “sono i lavoratori a tempo determinato a far registrare un aumento di 438 mila unità (+19,2%), passando dai 2,2 del 2008 ai 2,7 milioni del 2017; mentre i lavoratori autonomi perdono circa 535 mila unità (-9,1%). Ma l’elemento che fa più riflettere è l’aumento dei contratti di lavoro part-time. I dipendenti con orario ridotto sono, infatti, passati dai 2,5 milioni del 2008 ai 3,5 milioni del 2017, con un incremento dell’81% tra quelli con età compresa tra i 45 e i 64 anni”.