Lafarge nella bufera: gruppo cemento francese ha finanziato ISIS
Il colosso francese del cemento Lafarge avrebbe finanziato l’ISIS in Siria. Lo ha rivelato il quotidiano Le Monde, secondo cui la divisione del gruppo di Jalabiya, nel nord del paese mediorientale impegnato da cinque anni in una guerra civile, ha pagato delle tasse all’organizzazione jihadista terrorista tra il 2013 e il 2014.
L’obiettivo era – un po’ come avviene per il pizzo pagato alla mafia siciliana dalle imprese e dai commercianti – quello di continuare a essere operativi anche durante la sanguinolenta guerra civile che vede opposti il regime bahatista di Bashar al-Assad e diversi gruppi ribelli, tra cui l’ISIS. Una volta scoppiato il conflitto, rivela l’inchiesta del giornale francese, la società ha cercato di fare funzionare il più a lungo possibile le sue attività in un contesto pericoloso e instabile.
Fonte: Le Monde
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.