La reazione delle Borse all’ondata record di trimestrali europee

27 Luglio 2017, di Daniele Chicca

In Europa le Borse scambiano contrastate stamattina. A influire sulle contrattazioni è l’andamento dei gruppi quotati che stanno riportando in massa i conti fiscali oggi. Ottanta società dell’indice paneuropeo Stoxx 600 rendono oggi noti i risultati trimestrali: in pratica quasi un settimo (13,4%) delle maggiori aziende quotate, un record. I gruppi di bibite e bevande sono tra i più richiesti nella regione dopo che l’AD di Diageo ha espresso ottimismo sull’outlook del business.

AstraZeneca invece sono destinati a subire la perdita giornaliera di sempre. In questo caso non c’entrano i conti fiscali bensì il risultato di uno studio importante su una cura per il cancro ai polmoni. Il fallimento dei test di laboratorio ha fatto perdere 13 miliardi di dollari di capitalizzazione alla compagnia farmaceutica.

Deutsche Bank cala in Borsa dopo aver riportato una contrazione del 10% dei ricavi. La prima banca di Germania ha avuto la stessa sorte delle controparti americane, pagando cara la debolezza delle attività di trading nel reddito fisso. Dal canto suo Shell è invece uno dei gruppi che ha battuto le attese, con profitti più che triplicati nel secondo trimestre malgrado i prezzi sempre bassi del petrolio. Il CEO Ben van Beurden osserva come il mercato energetico stia riguadagnando una certa stabilità.