La più grande bolla immobiliare potrebbe essere in Norvegia
Secondo uno studio di Moody’s l’edilizia della Norvegia è la più sopravvalutata fra le venti nazioni sviluppate oggetto dell’analisi e una correzione potrebbe essere dietro l’angolo. Il mercato immobiliare norvegese ha visto i prezzi aumentare negli ultimi anni, a fronte di tassi di interesse bassi e di forti stimoli fiscali da parte del governo. La Norvegia ha anche il più alto tasso di proprietari di case e una correzione dei prezzi potrebbe perciò avere un largo effetto negativo sull’economia.
Fra gli altri Stati con alti fattori di rischio ci sono il Belgio, la Germania e la Francia.
Breaking news
Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora più significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.