Kazaks (Bce): “Possibile rialzo di 25 bp a maggio”
Il membro del Consiglio direttivo della Bce Martins Kazaks ha affermato che i funzionari potrebbero optare per un aumento dei tassi di interesse di 25 punti base a maggio, anche se una stretta da mezzo punto non può essere esclusa.
“Ad un certo punto, è naturale che la dimensione del passo si riduca. L’aumento potrebbe non essere di 50 punti base, ma di 25 bp. Ci sono tutte le possibilità che questo avvenga, anche se un incremento di 50 bp resta un’opzione da non ignorare”.
L’economia, ha aggiunto il membro lettone della Bce, “è ancora resiliente, probabilmente quest’anno non ci sarà una recessione nella zona euro. Il mercato del lavoro rimane forte, la pressione sui salari è ancora molto alta e in alcuni casi addirittura in aumento. Pertanto, a mio avviso, è necessario un ulteriore aumento dei tassi”.
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Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
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Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.