Jupiter: via a partnership con NZS Capital
Jupiter ha annunciato l’acquisizione di una quota di minoranza della società statunitense d’investimento NZS Capital, società di investimento Usa, e il conseguente avvio di una partnership strategica nel primo semestre del 2020.
NZS Capital è stata co-fondata dai gestori Brad Slingerlend e Brinton Johns, che hanno lavorato insieme per 14 anni a Janus Capital prima di avviare la propria società.
Nell’ambito di questa partnership – si legge in una nota – Jupiter sarà il distributore esclusivo dei portafogli di investimento globali growth e unconstrained di NZS, incluso il futuro lancio di fondi comuni di investimento a marchio Jupiter basati su queste strategie.
Inizialmente, la priorità sarà quella di rivolgersi agli investitori istituzionali, compresi quelli degli Stati Uniti, dove Jupiter inizierà ad avere per la prima volta risorse dedicate all’attività sales.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.