JP Morgan, Dimon: ‘Goldman Sachs prevede quattro rialzi tassi Fed nel 2022? Sarei sorpreso se non fossero di più’
L’economia Usa crescerà al ritmo più forte degli ultimi decenni, probabilmente al tasso migliore dal periodo successivo alla Grande Depressione, anche se la Federal Reserve alzerà i tassi più di quanto atteso dai mercati. E’ quanto ha detto Jamie Dimon, numero uno di JP Morgan, in una intervista rilasciata alla Cnbc, in occasione della 40esima conferenza sull’healthcare inaugurata dal colosso bancario Usa, la 40th Annual J.P. Morgan Healthcare Conference. Gli economisti di Goldman Sachs hanno reso noto di prevedere quattro strette monetarie da parte della Fed: e il ceo e presidente di JP Morgan ha commentato che sarebbe sorpreso se la Fed non procedesse a un numero di rialzi dei tassi anche superiore, nel corso del 2022.
“E’ possibile che l’inflazione risulti peggiore di quanto prevedano e che (la Fed) alzi dunque i tassi più delle attese – ha detto Dimon – Personalmente, sarei sorpreso se i rialzi dei tassi fossero solo quattro”.
Breaking news
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.