Italia, Ue: inflazione in crescita, anche per effetto Iva
BRUXELLES (WSI) – Resterà basso il tasso di crescita dei prezzi secondo la Commissione europea che stima nel 2016 un aumento del tasso di inflazione in Italia all’1% dopo lo 0,2 del 2014 e del 2015.
Accelerazione invece nel 2017 quando arriverà all’1,9% dovuta all’incremento ulteriore dell’Iva previsto al fine di raggiungere gli obiettivi di bilancio dell’anno. Ovviamente a patto che non si trovino misure alternative all’aumento dell’imposta sul valore aggiunto che inciderebbero comunque sull’andamento dell’inflazione.
Secondo la Commissione le pressioni salariali molto limitate e la ripresa dei margini di profitto dopo il taglio durante la crisi economica, portano l’inflazione core allo 0,9% nel 2016 e all’1,7% nel 2017.
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Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
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Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.