Italia migliora ma occorre massima cautela. Mercato “inquinato” dai PIR
“L’economia italiana sembra in graduale miglioramento, stando agli ultimi dati. Anche i risultati societari sembrano confermare il trend positivo. Tuttavia, se guardiamo al sistema bancario e alla sfera pubblica, dobbiamo restare più cauti”. Lo scrive Gilles Guibout, Responsabile Investimenti Equity Europa di AXA Investment Managers, in una nota odierna in cui ci si chiede quanto la ripresa sarà sostenibile e quando verranno affrontate le riforme strutturali di cui l’Italia ha bisogno.
Nel breve termine, l’andamento del mercato, soprattutto sulle small cap, è stato “inquinato” dai PIR, che hanno portato un flusso di denaro su società poco liquide. Questo potrebbe creare un rischio perché non si sa quanto questi flussi siano legati ai PIR o provengano da chi scommette sui flussi che arriveranno dai PIR. “Le valutazioni salgono, i titoli diventano più costosi, con il rischio che il prezzo non rifletta i fondamentali”.
“Per questo – dice Guibout – bisogna essere molto selettivi e molto attenti alla capacità delle società di avere posizioni competitive forti nel lungo termine. Sempre restando su un orizzonte più lungo, conviene tenere d’occhio i rischi politici che non sono ancora completamente debellati e che potrebbero arrivare dalle elezioni in Inghilterra, Germania e Italia”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.