Italia: delude Pmi servizi, a marzo sotto le attese
BRUXELLES (WSI) – L’indice Pmi servizi italiano è calato a marzo da 54,1 di febbraio, il dato più alto da dicembre 2015, a 52,9 punti, al di sopra della soglia del 50 che separa la crescita dalla contrazione.
Il dato delude le attese degli analisti che avevano previsto una crescita di 54,3. L’indice composito, che monitora l’attività sia del settore dei servizi che manifatturiero, segna un calo a 54,2 punti dai 54,8 di febbraio contro le attese previste per un lieve rialzo a 54,9 punti.
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La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.