Italia, crescono i consumi a gennaio: i dati di Istat
I dati Istat relativi alle vendite al dettaglio per il mese di gennaio 2026 rivelano un inizio d’anno positivo per i consumi in Italia. Rispetto a dicembre, si registra un incremento sia in termini di valore (+0,6%) sia di volume (+0,4%), con il comparto alimentare che spicca con un aumento del +1,1% in valore.
Confrontando i dati con gennaio 2025, si osserva una crescita ancora più marcata: il valore delle vendite è salito del 2,3% e il volume dello 0,9%, con i beni alimentari che continuano a trainare il mercato con un balzo del +3,9% in valore. I prodotti non alimentari, invece, mostrano un incremento più contenuto del +1,2%.
Tra le categorie non alimentari, le dotazioni per informatica e telefonia registrano un significativo aumento del +3,9%, mentre il settore delle calzature e articoli in cuoio subisce una flessione del -2,2%.
Analizzando i canali di vendita, emerge una chiara polarizzazione: la grande distribuzione segna una crescita del 4,1% e il commercio elettronico del 4,6%. In contrasto, le piccole superfici mostrano un aumento quasi nullo (+0,2%), mentre le vendite al di fuori dei negozi calano dell’1,7%.
Nel trimestre che va da novembre 2025 a gennaio 2026, i dati congiunturali confermano un trend positivo con un incremento complessivo del valore delle vendite dello 0,5%. Questo consolidamento interessa entrambi i settori merceologici, anche se a velocitĂ diverse.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo