Istruzione: quota laureati italiani è la metà della media Ocse
In Italia, solo il 19% dei 25-64enni ha un’istruzione universitaria, la metà della media Ocse al 37%. Lo certifica l’Ocse nel suo studio annuale “Uno Sguardo all’Istruzione” relativa ai 36 Paesi avanzati.
Nel nostro paese, certifica l’istituto di Parigi, la quota di 25-34enni con un titolo di studio di istruzione terziaria ha raggiunto il 28% nel 2018 (34% per le donne), nonostante il loro tasso di occupazione sia del 67%, rispetto all’81% dei 25-64enni. Il 37% degli italiani si iscriverà per la prima volta a un corso di studio universitario prima dei 25 anni, dato sempre sotto la media Ocse (45%), ma in miglioramento rispetto ai dati attuali. Inoltre, dice l’Ocse, i giovani con diploma di scuola secondaria superiore in Italia sono il 48%, sopra la media Ocse (44%).
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.