Istat: vendite al dettaglio in caduta libera ad aprile, si salvano i beni alimentari

5 Giugno 2020, di Mariangela Tessa

Nuovo forte calo delle vendite al dettaglio ancora in caduta: ad aprile, secondo i dati Istat, sono diminuite del 10,5% in valore rispetto a marzo. E anche stavolta “a determinare il forte calo” sono le vendite dei beni non alimentari, che diminuiscono del 24,0%. Una flessione “dovuta alla chiusura di molte attività per l’intero mese a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19”.

Per il cibo invece si registra un, seppur lieve, aumento (+0,6%). Tornando al totale, nel confronto annuo, il ribasso è del 26,3%. Lo rileva l’Istat.

“Il commercio elettronico, unica forma di vendita in crescita, mostra un’accelerazione” ad aprile, mettendo a segno su base annua “un deciso aumento”: +27,1%.

Nello stesso mese, sempre in termini tendenziali, il valore delle vendite al dettaglio diminuisce del 16,4% per la grande distribuzione e del 37,1% per i piccoli negozi.

Crescita a doppia cifra per le vendite nei supermercati. Ad aprile, mese di lockdown, l’aumento è stato del 10,5% su base annua. Seguono i discount alimentari, con un incremento del 9,3%.

Quasi azzerate le vendite per le calzature (-90,6%), i mobili (-83,6%), l’abbigliamento (-83,4%) e i giochi (-82,5%).