Istat: prezzi produzione industria -2,5%, alert deflazione Italia
ROMA (WSI) – In calo dello 0,7% a gennaio rispetto al mese precedente i prezzi alla produzione per l’industria italiana. A renderlo noto l’Istat, secondo cui il calo su base annua è del 2,5%, a conferma dei timori sulla deflazione in Italia.
Diminuiscono dello 0,8% rispetto a dicembre invece e del 3% su base tendenziale i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno, mentre al netto del comparto energetico si registra una variazione congiunturale nulla e un calo dello 0,8% su base tendenziale.
Segnano un calo dello 0,4% invece, sempre rispetto al mese di dicembre anche i prezzi dei beni venduti sul mercato estero e su base tendenziale si registra un calo dello 0,9% di cui l-1,5% per l’area euro e -0,4% per quella non euro.
A pesare sul calo tendenziale dei prezzi dei beni venduti sul mercato interno la contrazione pari a 2,5 punti percentuali del comparto energetico.
I contributi negativi più rilevanti sul mercato estero arrivano dai beni intermedi, con -1,3% per l’area euro e -0,5% per quella non euro.
Calo tendenziale più marcato nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con cali del 12,7% sul mercato interno e del 17,8% su quello estero.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.