Istat ottimista su consumi e fiducia. UNC: “tutti gli indici stanno peggiorando”

5 Aprile 2017, di Mariangela Tessa

I consumi delle famiglie sono “in moderato aumento”, sostenuti da una “riduzione consistente” della propensione al risparmio. La ripresa dei prezzi si mantiene, secondo l’Istat, “circoscritta”. Migliora la fiducia dei consumatori e delle imprese e l’indicatore anticipatore segnala il proseguimento dell’attuale “ritmo di crescita dell’attività economica”. Sono alcune delle indicazioni che arrivano dall’Istat nella nota mensile sull’andamento dell’economia italiana.

Dalla stessa nota emerge inoltre che “In Italia l’andamento dell’attività economica risulta positivo”, in un contesto di aumento della redditività delle imprese e di intensificazione dell’attività di investimento. L’orientamento positivo dei livelli di attività economica per i prossimi mesi “è confermato dall’indicatore anticipatore, che registra un’ ulteriore variazione positiva, sebbene di intensità più contenuta”.

Secondo le associazioni dei consumatori, tuttavia, “tutti i principali indicatori stanno peggiorando. Nell’ultimo trimestre, rispetto al precedente: potere d’acquisto -0,9%, reddito disponibile -0,6%, vendite al dettaglio in volume -0,2%. A gennaio, su base congiunturale, è scesa la produzione industriale (-2,3%), fatturato -3,5%, ordinativi -2,9%, costruzioni -3,8%. L’occupazione conferma la pausa nel processo di crescita. Insomma, un quadro desolante e sconfortante”. Sono le preoccupazioni espresse da Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc).

“Evidentemente le ricette finora seguite per rilanciare l’economia non stanno funzionando“, conclude Dona.