ISTAT: nel 2017 metà degli italiani ha fatto shopping online
Per fare acquisti, gli italiani si affidano sempre di più all’e-commerce. Nel 2017, secondo quanto emerso da dati Istat, gli italiani che hanno acquistato online sono il 50,5% (dal 53% dell’anno precedente) mentre tra chi non ha fatto acquisti negli ultimi 3 mesi il 43,2% ha cercato informazioni su merci o servizi e/o venduto beni online.
Allo stesso tempo, afferma l’Istat, continua ad aumentare “pur lentamente la quota di imprese che vendono online (12,5%, 11% nel 2016 e 10% nel 2015). Inoltre “il 30% delle imprese che hanno venduto via web nel corso dell’anno precedente ha realizzato almeno tre quarti del fatturato web tramite siti o app di intermediari”, segnala l’Istat.
Breaking news
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.
Consob ha approvato la pubblicazione del prospetto di follow-on relativo all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione