Istat: nel 2015 scende quota profitto società non finanziarie
ROMA (WSI) – Scende di 0,1 punti percentuali rispetto al 2014 la quota di profitto delle società non finanziarie che nel 2015, attestandosi al 40,6%. A renderlo noto l’Istat, secondo cui nel quarto trimestre dell’anno scorso la quota registrata è stata del 40,5%, in calo di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e invariata rispetto al corrispondente trimestre del 2014.
In calo inoltre, sempre nel 2015 e al 18,4%, con un taglio di 0,3 punti percentuali rispetto al 2014, il tasso di investimento delle società non finanziarie.
Nell’ultimo trimestre del 2015 il tasso è stato pari al 18,3%, un dato invariato rispetto al trimestre precedente ma in flessione di 0,4 punti percentuali rispetto al quarto trimestre del 2014.
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Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.