Istat, lavoro e non solo: cresce divario tra Nord e Sud
Un lavoratore al Nord ha guadagnato 24400 euro contro i 16100 di uno del Sud. A renderlo noto l’Istat nel progetto intitolato “Misure del benessere equo e sostenibile dei territori“.
Il reddito da lavoro dipendente nella provincia al vertice della classifica, Milano, è circa due volte e mezzo quello della provincia più indietro, Vibo Valentia. Ma oltre alle retribuzioni medie, al Nord è più alto anche il tasso di occupazione (61,6%), che si attesta al 70,6% al Nord e al 47% nel Mezzogiorno. Anche nel campo dell’istruzione cè una forte discrepanza tra Centro-Nord e Sud: la quota di popolazione con almeno il diploma marca una distanza tra il Centro e il Mezzogiorno di quasi 12 punti percentuali.
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La Borsa di Hong Kong ha chiuso in rialzo grazie all’ottimismo nei settori tecnologico e dei semiconduttori, influenzato dalle indicazioni di Alphabet sull’aumento della spesa in conto capitale. Tuttavia, il rincaro del petrolio ha frenato ulteriori guadagni. Anche la Borsa di Shanghai ha registrato un incremento, sostenuta dai titoli tech e semiconduttori.
Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente