Gelata consumi a inizio 2016: crescita zero per vendite al dettaglio
ROMA (WSI) – Nessuna crescita nel mese di gennaio per le vendite al dettaglio in Italia. A renderlo noto l’Istat secondo cui l’indice destagionalizzato del valore delle vendite al dettaglio nel mese di gennaio presenta una variazione nulla rispetto a dicembre 2015.
Nel trimestre novembre 2015-gennao 2016 il valore delle vendite al dettaglio ha incassato un -0,1% rispetto al trimestre precedente. In calo dello 0,8% rispetto a gennaio 2015 l’indice grezzo del valore del totale delle vendite.
Registra una variazione nulla rispetto a dicembre 2015 l’indice in volume delle vendite al dettaglio, è negativa invece rispetto a gennaio 2015, arrivando a toccare -1,6%. Infine secondo quanto prevede l’Istat, nel trimestre novembre 2015-gennaio 2016 il volume delle vendite registra una diminuzione dello 0,2% rispetto al trimestre precedente.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.