Istat avverte: ripresa italiana perde slancio
La ripresa economica italiana potrebbe presto subire una riduzione dell’intensità. È quanto rileva l’ISTAT, specificando nella nota mensile sull’andamento dell’economia italiana che:
“La lieve riduzione dell’indicatore anticipatore, che si mantiene comunque su livelli elevati, delinea uno scenario di minore intensità della crescita economica” si legge, specificando che “in un quadro di forte espansione del commercio mondiale, prosegue l’andamento positivo delle esportazioni Italiane”.
La produzione del settore manifatturiero registra invece “qualche segnale di rallentamento”. Secondo l’Istat, inoltre, “in presenza di un aumento del potere di acquisto delle famiglie, aumenta la propensione al risparmio. L’inflazione si conferma moderata e in ripiegamento”.
Breaking news
UniCredit archivia la prima metà del 2026 con numeri record, confermando la solida traiettoria di crescita del Gruppo. Il primo semestre si è chiuso con un utile netto di 6,1 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
Tesla ha registrato un calo dei profitti nonostante un trimestre forte per il suo business automobilistico, a causa dell’aumento delle spese per l’intelligenza artificiale e i robot. La spesa è salita a 5,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre, provocando la prima perdita di cassa in due anni. Le azioni Tesla sono scese del 4,2% nel trading after-hours a New York.
Alphabet Inc. ha incrementato le sue previsioni di spesa in conto capitale per il 2023 fino a 205 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni degli investitori sulla disciplina fiscale nella corsa all’intelligenza artificiale. Il focus è sulla crescita del cloud, ma restano interrogativi sui ritorni degli investimenti.
STM annuncia ricavi netti di 3,49 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2026, con un margine lordo del 34,8%. Il reddito operativo raggiunge i 187 milioni di dollari. Le previsioni per il terzo trimestre indicano un aumento dei ricavi a 3,70 miliardi di dollari e un margine lordo del 37%.