Istat, alert terremoto: 1,9 milioni di case a rischio sismico. Il 42% in questa regione

7 Novembre 2016, di Laura Naka Antonelli

“Nelle aree a maggiore rischio sismico (zona 1) ci sono 1,9 milioni di case, oltre la metà (il 52,5%) costruite prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica, cioè prima del 1971″. Lo ha fatto notare il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, nell’audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul ddl Bilancio, parlando del rischio terremoto in Italia.

Oltre il 42% delle case costruite prima del 1971 è situata in Calabria, circa il 13% in Campania.

In generale, sempre in base ai dati Istat, il 9% circa del territorio italiano appartiene alla zona sismica 1, ovvero a quella più pericolosa).

La quota risulta decisamente più elevata in alcune Regioni: circa il 50% in Calabria, il 33% in Abruzzo e tra il 20 e il 30% in Basilicata, Campania, Molise e Umbria.

Le Regioni che hanno porzioni di territorio nella zona a maggior rischio “sono 11”: Friuli Venezzia Giulia, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania. Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.