Isis: raid Usa bombardano Sirte su richiesta del governo
WASHINGTON (WSI) – Raid arei americani contro la roccaforte dell’Isis in Libia, a Sirte. I bombardamenti sono iniziati e sembra che il nostro paese abbia dato l’ok ai raid anche dalla base di Sigonella.
“Oggi caccia americani hanno effettuato dei raid aerei contro l’Isis a Sirte conformemente alla richiesta presentata dal Consiglio presidenziale del governo di intesa nazionale ed in coordinamento con la “Operation Room” dell’operazione al Bonyan al Marsous. L’aviazione Usa ha colpito alcune postazioni dell’Isis a Sirte infliggendo loro pesanti perdite”.
A dirlo il premier di Tripoli, Fayez Al Sarraj che, come rende noto il sito Alwast avrebbe chiesto esplicitamente l’intervento degli americani per combattere le milizie del Califfato. La conferma arriva anche dalla Casa bianca dove il portavoce del Pentagono, Peter Cook, ha aggiunto che i raid continueranno fino a quando saranno richiesti dal governo locale.
“Gli obiettivi a cui miriamo sono target che devono essere colpiti con precisione, considerato il rischio di vittime civili, target che le forze locali non sono state in grado di colpire efficacemente. Oggi, ad esempio, sono stati colpiti posti con carri armati e poi due veicoli dell’Isis”
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.