Isis, Europol lancia l’allarme: rischio di nuovi attentati in Europa
STRASBURGO (WSI) – Potranno esserci nuovi attacchi dell’Isis in Europa. A dirlo l’Europol in un suo rapporto diffuso oggi secondo cui i terroristi potrebbero colpire con autobombe e attacchi kamikaze in quei paesi che fanno parte della coalizione a guida americana in Siria e Iraq. Così si legge nel rapporto:
“Valutazioni di alcuni servizi di intelligence indicano che diverse decine di persone dirette dall’Isis potrebbero essere attualmente presenti in Europa con la capacità di commettere attacchi terroristici”.
E su chi afferma che in Italia ci sono timori per attacchi in vista del voto di domenica 4 dicembre per il referendum risponde il ministro degli Interni Angelino Alfano.
“Sono domande da affidare alla più grande cautela e prudenza. Lavoriamo giorno e notte con le nostre forze dell’ordine e la mia risposta è: non più di tutti gli altri giorni dell’anno. Siamo un Paese esposto come tutti gli altri Paesi che dalle torri Gemelle in poi compongono la coalizione anti-terrorismo e fin qui la prevenzione ha funzionato”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.