Isis: dimezzati i salari dei foreign fighters

19 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

RAQQA (WSI) – Taglio ai salari dei foreign fighters per “circostanze eccezionali”, ossia i continui raid aerei sui pozzi petroliferi dell’Isis, principale fonte di finanziamento per il sedicente Stato islamico. Questo si legge in un documento diffuso a Raqqa dal “Bayt Mal”, il “ministero delle finanze” del califfato.

Il taglio del 50% riguarda “tutti i mujaeddin, senza eccezione, qualunque sia lo status” del combattente inoltre gli stipendi “continueranno ad essere versati con scadenza quindicinale.

A essere colpiti ultimamente dalla coalizione internazionale proprio i giacimenti petroliferi controllati dai jihadisti e l’11 gennaio scorso i caccia americani hanno centrato un deposito di denaro a Mosul.