Isis: dalla Germania 1200 soldati per combattere il Califfato
BERLINO (WSI) – Ha promesso ad Hollande di sostenere la guerra contro lo Stato islamico la cancelliera tedesca Angela Merkel e ora sembra che la Germania sia pronta ad inviare 1.200 soldati in Medio Oriente entro la fine dell’anno. A sostenerlo un alto funzionario della difesa della Germania parlando ai media tedeschi.
Intanto il ministro della difesa tedesco Ursula von der Leyen ha chiesto che l’alleanza per combattere l’Isis abbia un tempo limitato visto che l’obiettivo della stessa alleanza ha un carattere speciale, ossia “indebolire l’Isis, limitare la sua libertà di manovra, distruggere i suoi campi di addestramento, riconquistare città per città, distruggere la sua rendita petrolifera e romperne l’aura di invincibilità”.
Visto il passato militar-nazista, la pubblica opinione non è molto propensa all’invio delle forze armate all’estero tranne che in missioni di pace.
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Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.