Iran minaccia di riprendere la produzione di uranio arricchito

8 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Un anno dopo l’abbandono degli Stati Uniti, anche l’Iran si ritira dall’accordo internazionale sul nucleare del 2015. Il presidente Hassan Rohani ha lanciato un ultimatum ai restanti partner del Piano comprensivo di azione (Jcpoa): se entro sessanta giorni non accetteranno di soddisfare le sue richieste in ambito petrolifero e bancario in risposta alle sanzioni Usa,  Teheran manterrà scorte di uranio arricchito nel paese e non le spedirà all’estero.

Teheran ha inviato lettere mercoledì a cinque membri del Piano comprensivo di Azione, notificando loro che l’Iran ha deciso di sospendere parzialmente i suoi impegni. Cinque lettere sono state inviate a nome mio ai capi dei Paesi che sono ancora membri dell’accordo nucleare iraniano. L’accordo sul programma nucleare iraniano era stato raggiunto ‘nell’interesse del mondo e della regione, ma i nemici dell’Iran hanno fatto pressioni affinché Teheran si ritirasse dal Piano comprensivo di Azione.