IPCC: zero netto nel 2050 insufficiente, occorre traiettoria di decarbonizzazione
Ogni anno che passa senza un’azione adeguata significa spendere un po’ di più del nostro prezioso budget di carbonio. Se non agiamo, potremmo aver speso ciò che resta del budget di carbonio cumulativo di 1,5°C entro il 2027-2028. Significa spingere il nostro mondo oltre i limiti planetari, e ci sono sempre più dubbi sulla nostra capacità di adattarci a un mondo anche di soli 2°C.
Così Alix Chosson, Senior ESG Analyst di CANDRIAM secondo cui la maggior parte delle azioni necessarie e delle tecnologie a basse emissioni di carbonio necessarie per raggiungere il picco delle emissioni entro il 2025 (per poi dimezzarle entro il 2030) esistono già, e la maggior parte è già economicamente sostenibile. Ciò che serve è un’azione governativa molto chiara e decisa, per far sì che un mondo a basse emissioni di carbonio sia l’unica opzione praticabile. “L’elefante nella stanza – continua Chosson – rimane la necessità che la nostra dipendenza dai combustibili fossili diminuisca in modo significativo, fornendo al contempo accesso all’energia a un maggior numero di persone su questo pianeta. Questa è la sfida della transizione energetica”.
“È fondamentale insistere sul fatto che lo zero netto entro il 2050 non è di per sé sufficiente. Ciò che serve è una traiettoria di decarbonizzazione, senza o con un limitato superamento del nostro budget di carbonio, che porti il nostro mondo a zero emissioni nette entro il 2050. In un certo senso, la traiettoria è ancora più importante del suo punto di arrivo, ed è questo il significato del nuovo campanello d’allarme suonato dai climatologi” conclude l’esperto.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.