Intesa Sanpaolo, utile secondo trimestre record a 1,42 mld

4 Agosto 2020, di Massimiliano Volpe

Nel giorno in cui sono stati resi noti i dettagli dello scambio azionario che ha permesso di conquistare il gruppo Ubi Banca, Intesa Sanpaolo archivia il secondo trimestre 2020 con un utile netto di 1,42 miliardi di euro, ben oltre le attese di consensus che erano ferme a 887,3 milioni. Considerando i primi 6 mesi dell’anno l’utile netto è pari a 2.566 milioni di euro, superiore rispetto a 2.266 milioni del primo semestre 2019, che corrisponde all’86% dei 3 miliardi di euro di utile netto minimo previsto per l’esercizio 2020 e risulterebbe pari a circa 3.160 milioni se si escludessero le rettifiche di valore su crediti pari a circa 880 milioni per i futuri impatti di COVID19, principalmente a copertura generica su crediti in bonis.

Guardando sempre ai sei mesi, il risultato corrente lordo è in aumento del 7,1% rispetto al primo semestre 2019;
il risultato della gestione operativa in crescita del 2,8% rispetto al primo semestre 2019; i proventi operativi netti stabili rispetto al primo semestre 2019; i costi operativi in diminuzione del 2,8% rispetto al primo semestre 2019; il cost/income al 48,5%, tra i migliori nell’ambito delle maggiori banche europee.

Inoltre, in aggiunta alla prevista distribuzione di dividendi cash da utile netto del 2020, Intesa Sanpaolo intende ottenere l’approvazione della Bce per una distribuzione cash da riserve nel 2021 alla luce dell’utile netto 2019 allocato a riserve nel 2020.

Immediata reazione del titolo che segna +3,67% a 1,77 euro.