Intesa SanPaolo chiude il 2015 con forte crescita utili

5 Febbraio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Intesa Sanpaolo ha chiuso l’esercizio 2015 con un utile netto contabile di 2,739 miliardi di euro, in deciso rialzo rispetto a 1,251 miliardi del 2014. Se si esclude l’apporto che la banca ha dato al fondo di risoluzione, l’utile è salito + 76,9% a 2,989 miliardi.

Sempre nel 2015 i proventi operativi netti sono saliti a 17,149 miliardi, in aumento dell’1,9% rispetto al 2014. Le commissioni nette sono aumentate a 7,96 miliardi (+10,8%). Il risultato dell’attività di negoziazione è salito a 1,034 miliardi (+40,5%), mentre gli interessi netti sono scesi del 6,5% a 7,812 miliardi.

Il consiglio di gestione ha deliberato dividendi cash per 2,4 miliardi di euro: alla prossima assemblea proporrà la distribuzione di 14 centesimi di euro per azione ordinaria e 15,1 centesimi per azione di risparmio.

“E’ confermato” l’impegno di Intesa Sanpaolo alla distribuzione di tre miliardi di euro di dividendi cash per l’esercizio 2016, indicato nel Piano d’impresa 2014-2017.

Nel 2016 è attesa di fatto “una crescita dei proventi operativi netti, favorita dalle commissioni nette e dai crediti verso la clientela, del risultato della gestione operativa, con un continuo cost management, e del risultato corrente al lordo delle imposte, con una riduzione del costo del rischio, nel quadro di una redditività sostenibile”.

Nel comunicato si legge:

“Non verrà peraltro effettuata alcuna distribuzione alle azioni proprie”, si precisa nel comunicato.

A livello patrimoniale, al 31 dicembre 2015 (tenendo conto di 2,4 mld di euro di dividendi proposti) il Common Equity ratio pro-forma a regime è risultato pari al 13,1% e il Common Equity ratio secondo i criteri transitori in vigore per il 2015 al 13%.