Intelligenza Artificiale: a Roma nasce il Laboratorio Nazionale
Anche l’Italia protagonista della ricerca nel campo dell’Intelligenza Artificiale. E’ stato presentato a Roma il Laboratorio Nazionale di Intelligenza Artificiale e Sistemi Intelligenti, nato dalla collaborazione tra 43 università, oltre 600 ricercatori ed enti di ricerca come il Cnr.
A parlarne all’Ansa, Rita Cucchiara, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, direttore del nuovo Laboratorio Nazionale di Intelligenza Artificiale e Sistemi Intelligenti, promosso dal Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica.
“Con la nascita del Laboratorio Nazionale, l’intelligenza artificiale italiana fa un ulteriore passo avanti. Siamo già all’avanguardia in questo settore e ora siamo riusciti a mettere insieme in sole tre settimane le energie di 43 Università e oltre 600 ricercatori. Non parliamo solo di software, di algoritmi, ma anche di hardware, quindi robotica e droni ad esempio. Tuttavia non bisogna pensare all’intelligenza artificiale come a qualcosa di completamente staccato dalla vita quotidiana. Ci sono già applicazioni importanti nella medicina, nella sicurezza informatica e persino nella moda. Per quanto riguarda il futuro vogliamo collaborare con l’industria 4.0 e richiamare investimenti dall’Italia e dall’estero. Non è casuale che i giganti dell’informatica come Google stiano investendo pesantemente nel settore”.
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Petrolio fiacco in avvio di giornata. Nonostante via siano pochi segnali di progresso nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, il mercato petrolifero continua a essere influenzato dalle aspettative di un accordo imminente
I principali dati macro in uscita oggi, venerdì 5 giugno 2026
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.