Inflazione: Unc, un flop il Trimestre anti-inflazione
“Un flop! Che il provvedimento spot del Trimestre anti inflazione, una scatola vuota in cui ognuno poteva fare quello che più gli faceva comodo, fosse destinato al fallimento, era elementare prevederlo. Ora la conferma ufficiale arriva dall’Istat. Rispetto a settembre i prezzi dei prodotti alimentari, ossia quelli interessati al Patto salva spesa, invece di scendere di prezzo salgono addirittura, +0,1%. Tradotto in euro significa un aggravio ovviamente contenuto, pari in media ad appena 48 centesimi su base mensile, 1 euro e 44 centesimi considerando tutti il trimestre, 5 euro e 76 cent su base annua. Ma il punto grave è che i prodotti alimentari stavano diminuendo di prezzo, e l’inflazione era passata dal +0,2% di agosto al -0,1% di settembre, mentre ora, dopo l’entrata in vigore del Protocollo, risalgono dello +0,1%. Insomma, avevamo previsto che l’effetto del Patto salvo spesa sarebbe stato nullo, invece ci sbagliavamo: è addirittura negativo” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Ora urge fare qualcosa di serio sull’inflazione, senza prendere più in giro chi fatica ad arrivare alla fine del mese, intanto riazzerando gli oneri di sistema sulla luce rimessi a partire da aprile e prorogando il mercato tutelato, per evitare di fare l’ennesimo regalo alle compagnie di luce e gas che hanno fatto extra profitti milionari” prosegue Dona.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play