Inflazione occulta: a parità di spesa si acquista fino al -30% di prodotto

16 Aprile 2021, di Alessandra Caparello

Sempre più diffusa la pratica di ridurre le quantità di prodotto contenute nelle confezioni di alimentari (dalla pasta al riso, passando per biscotti e surgelati) e di beni per la casa o l’igiene personale (carta igienica, dentifrici, shampoo, ecc.) venduti presso negozi e supermercati, mantenendo però inalterati i prezzi al pubblico. Una prassi che inganna i consumatori, i quali non hanno la percezione di subire un aggravio di spesa, e svuota i carrelli anche del -30%, poiché a parità di spesa le quantità portate a casa sono inferiori – denuncia Consumerismo.

Tale fenomeno crea una inflazione “occulta”, giustificata dalle aziende con l’esigenza di garantire la salute dei consumatori riducendo le quantità di grassi e sali come imposto dall’Ue, e di sostenere il peso dei packaging ecologici, che hanno costi più elevati e finiscono per essere scaricati sugli utenti finali.